Lavoro in Australia

Da dove iniziare

Una volta che hai sistemato tutti i tuoi documenti e sbrigato le prime pratiche, sei pronto per trovare lavoro in Australia! Ci sono diverse possibilità, e sul sito di Point Break Australia sono ampiamente illustrate.

Curriculum e cover letter

Avrai bisogno di un buon curriculum vitae, più comunemente chiamato “résumé”, che rispecchi gli standard australiani, accompagnato da una “Cover Letter” che serve a presentarti, a spiegare i motivi per cui hai scelto di candidarti a quella determinata offerta di lavoro e i motivi per i quali il datore di lavoro dovrebbe assumere proprio te.

È possibile personalizzare e rendere il proprio curriculum riconoscibile, ma sempre rispettando gli standard ed i contenuti che il datore di lavoro, o il recruiter, o l’agenzia si aspetta di vedere, altrimenti in molti casi il curriculum verrà scartato a prescindere dalle tue qualità. Tutto questo è ampiamente spiegato alla pagina “Come scrivere un curriculm vitae” sul sito di PB.

Trovare un lavoro in Australia

Con un buon curriculum in mano puoi finalmente iniziare a cercare lavoro in Australia. La ricerca si fa principalmente online, consultando i vari siti dedicati a questo tema. Oppure, soprattutto per lavori casual e nel settore hospitality in genere, che è sicuramente il settore più battuto dai nuovi arrivati, funziona anche il “porta a porta”. Presentandosi quindi di persona in azienda, chiedere di parlare con un manager, o con un proprietario se si tratta di una piccola impresa, e presentare il proprio curriculum.

In alcuni casi è bene arrivare preparati già con le dovute certificazioni, ad esempio la RSA per servire l’acool in Australia, e che si prende facendo un corso online. Se invece si ha esperienza nel settore dell’edilizia e si sta vuole trovare lavoro in Australia come muratore, carpentiere, fabbro, o qualsiasi altro mestiere che richiede il lavoro in cantiere, è necessario ottenere la White Card. Questa licenza non è altro che una tessera che viene rilasciata dopo aver svolto un corso online (ed aver passato il test) dove si impara tutto quello che c’è da sapere sulla sicurezza sul posto di lavoro e sulla prevenzione degli incidenti.

Qualche idea su come infine trovare un lavoro temporaneo in Australia si trova a questa pagina del sito di PB.

Lavorare alla pari

Un altro modo per iniziare ad entrare nel mondo del lavoro australiano e fare pratica con la lingua appena arrivati senza troppa pressione, è quello di lavorare come “Au pair”, lavorare alla pari in Australia, e cioè di andare ad abitare con una famiglia australiana, a loro spese, in cambio di qualche ora di lavoro, generalmente per accudire i figli piccoli e prendersi cura della casa. Qualche idea in merito si trova alla pagina sul lavoro alla pari sul sito di PB.

Il lavoro per i Professionisti

Per chi viene in Australia con una professione in mano, e ha le qualifiche e l’esperienza necessaria per candidarsi per profili più alti, il discorso è un pochino più complesso, ma si possono avere ottime opportunità di lavoro anche arrivando con un visto temporaneo. La ricerca si fa sempre online, ma su siti più specializzati. Un po’ di consigli interessanti sono nella pagina sui Professionisti in Australia, sul sito di PB.

Lavorare nelle farm australiane

Se invece vuoi subito assicurarti il secondo anno di Working Holiday Visa, allora è il caso di iniziare ad informarsi sul famoso lavoro in farm. Come sappiamo, chi lavora almeno 88 giorni in una zona “regional” in uno dei settori elencati sul sito del governo (non solo farm, ma anche edilizia, pesca, ecc..), ha diritto a rinnovare il primo visto per un ulteriore anno.

La prima cosa da fare, è cercare di capire quali sono le zone dove c’è una grossa produzione di frutta o verdura, e quale sia la stagione giusta per il raccolto. La “harvest trail” è la guida base che dà questo tipo di indicazioni. Una volta capito in quale zona concentrare le proprie ricerche, devi iniziare a contattare le varie aziende, che sia per telefono, e-mail, di persona, o tramite un’agenzia.

Preparati al lavoro duro, ma anche a fare una bellissima esperienza immerso nella natura o nell’Outback australiano. Si sentono anche molte storie di ragazzi che si sono trovati malissimo purtroppo, per cui se non ti trovi bene in un’azienda, cambia subito aria e spostati altrove! Un po’ di dritte si trovano alla pagina sul lavoro nelle farm in Australiasul sito di PB.

La dichiarazione dei redditi (Tax Return) in Australia

Quando si entra nel mondo del lavoro, è importante avere anche delle nozioni sul sistema fiscale, sapere come viene tassato il nostro stipendio, come e quando va compilata la dichiarazione dei redditi. In linea generale non c’è nulla di particolarmente complesso da capire e si trovano tutte le informazioni necessarie sui siti governativi, che conviene sempre consultare quando si ha un dubbio o, al limite, chiedere la consulenza di un professionista del settore. Tutte le informazioni più importanti si trovano alla pagina sulla dichiarazione dei redditi in Australia sul sito di PB.

La pensione in Australia (Superannuation)

Inoltre, bisogna sapere che il sistema pensionistico Australiano, chiamato Superannuation è molto diverso da quello italiano. È necessario avere un conto Super sul quale versare i propri contributi. Se sei un lavoratore dipendente sarà il tuo datore di lavoro a versarci una certa somma, calcolata in percentuale sullo stipendio. Si consiglia quindi di aprire subito un conto i cui dati dovranno essere subito comunicati a chi ti assume. Maggiori informazioni si trovano a questa pagina del sito di PB.

L’Ente australiano Fairwork Ombudsman

In Australia, i diritti ed i doveri sia dei lavoratori che dei datori di lavoro, sono molto importanti e generalmente tutti lavorano, o devono poter lavorare, in buone condizioni e con una remunerazione adeguata. La sicurezza e la prevenzione per gli infortuni sul lavoro hanno standard molto alti e raramente avviene un incidente.

A regolare tutti questi diritti, i contratti, a dare informazioni al riguardo, e ad intervenire in caso di controversie e diatribe, c’è un ente predisposto specificatamente: Fairwork Ombudsman, di cui si parla diffusamente a questa paginadel sito di PB.